Un uomo chiamato Kennedy

Nessun ex atleta dell’Unione Sportiva Kennedy come Maurizio Bogani ne incarna l’anima e la storia.

Entrato in società nel 1975 (un anno dopo la sua fondazione) nelle vesti di giovanissimo calciatore, non se n’è mai andato. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, infatti, si è innamorato della pallavolo, diventando un apprezzabilissimo allenatore.

Un uomo che, facendo del Kennedy una fede, è diventato una vera icona della nostra società sportiva. Bogani è un gigante e non solo nel fisico, perché alla stazza imponente ha sempre unito modi gentili e una straordinaria dedizione e spirito di sacrificio.

Per questo, il presidente Scarpellini, a nome di tutti gli affiliati del Kennedy, ieri durante la festa di Natale della società lo ha voluto onorare con un premio alla sua straordinaria carriera. Carriera che continua.

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